Come redigere un lascito testamentario

Come redigere un lascito testamentarioIl testamento è l’unico strumento a disposizione di tutti per regolare la propria successione.

Infatti, attraverso il lascito testamentario, una persona può decidere come disporre dei propri beni, rispettando le quote di riserva. Il nostro ordinamento giuridico prevede  che il testamento sia un atto personale e che possa essere redatto in tre forme diverse: testamento olografo, testamento pubblico o segreto.

Per saperne di più sul testamento e per aiutare il testatore nella compilazione, la Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ha realizzato una guida di facile consultazione.

La Guida di FIRC “Come fare testamento”contiene preziose informazioni sulle modalità di redazione di un testamento, sui diritti di alcuni parenti che non possono essere esclusi dall’eredità e sul regime fiscale che regola la successione.

La Guida viene spedita gratuitamente a chi lo desidera, senza alcuna spesa a carico del richiedente.

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Per maggiori informazioni:

Lascito testamentario
Pubblicazione testamento

Riconoscere un figlio attraverso il testamento

Testamento di Maria Montessori

Maria Montessori, figura di spicco nel campo della pedagogia, prima donna italiana a conseguire la laurea in medicina, celebre per le sue battaglie a favore di un nuovo modo di intendere l’educazione infantile, nel suo testamento riconobbe il figlio illegittimo e lo indicò come colui che avrebbe dovuto continuare la sua opera.
Nessuno sapeva, anche se erano in molti a sospettarlo, che la Montessori avesse un figlio segreto, abbandonato subito dopo il parto e ricomparso nella vita della donna pochi anni prima della morte della stessa. Solo nel testamento però Maria Montessori fece riferimento a lui in qualità di suo figlio illegittimo.
Il riconoscimento del figlio naturale attraverso il testamento è previsto dall’articolo 254 del Codice Civile. L’articolo 256 così recita: “Il riconoscimento è irrevocabile, ha effetto dal giorno della morte del testatore, anche se il testamento è stato revocato ”.

Per saperne di più:
Successione
Testamento

Un premio per testamento

Il celebre premio Nobel, onorificenza attribuita annualmente a chi si è distinto in diversi campi del sapere, venne istituito per volontà testamentaria.

L’industriale svedese Alfred Nobel (1833-1896) stabilì infatti nel testamento che tutto il suo capitale venisse investito dagli esecutori testamentari da lui nominati e che gli interessi annuali maturati venissero distribuiti in forma di premio a coloro che avessero apportato qualcosa di positivo per l’umanità.

Nello specifico sono frutto della successione  di Nobel i premi per la fisica, la chimica, la fisiologia o la medicina, la letteratura e per la pace.

Per saperne di più:

- Il Testamento a favore della ricerca;
- La Successione testamentaria;
- Come pubblicare un testamento

Il testamento promuove l’immagine?

Certamente si, come insegna Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto,  primo imperatore romano che guidò Roma per 44 anni.

Augusto nominò suoi eredi principali la moglie Livia e il figliastro Tiberio, quindi i nipoti e i pronipoti e in terza battuta i principali cittadini romani. Quest’ultima volontà testamentaria pare sia  stata dettata più dal desiderio di gloria che da una reale simpatia verso la gran parte di questi cittadini. Guidato sempre dalla volontà di lasciare un immagine positiva di sé, Augusto dispose anche un lascito nei confronti dei suoi soldati: ad ogni membro delle coorti pretorie lasciò mille sesterzi, 500 e 300 rispettivamente ai militari delle coorti urbane e ai legionari.

Le ultime volontà dell’imperatore, depositate presso la Casa delle Vestali nel Foro, vennero lette pubblicamente in Senato dai due liberti dopo la morte di Augusto , il 19 agosto del 14 d.C.

Per saperne di più su lasciti e testamenti: Testamenti

Niente testamento per le donne romane

Nell’antica Roma la donna non poteva fare testamento: solo il pater familias infatti era titolare di beni, la donna e i figli non potevano possedere nulla.

Nella Roma arcaica il capo indiscusso era l’uomo che aveva potere di vita e di morte sulla famiglia e sull’intera servitù. La donna non godeva di diritti politici e per esercitare i diritti civili (tra cui ereditare o fare testamento) e aveva bisogno di un uomo che esercitasse la tutela su di lei.

Il diritto romano spiegava le limitazioni alla capacità giuridica della donna con pretese qualità negative, quali l’ignorantia iuris (ignoranza della legge), imbecillitas mentis (inferiorità naturale), infirmitas sexus (debolezza sessuale), levitatem animi (leggerezza d’animo) ecc. Alla stregua degli impotenti e degli eunuchi, la donna romana non poteva adottare, rappresentare interessi altrui, fare testamento, testimoniare o fare da garante, fare operazioni finanziarie e nemmeno essere tutrice dei suoi figli minori.

Testamento olografo: i diritti di usufrutto

A partire dal 1°gennaio 2010, in conseguenza della determinazione all’1% del saggio legale di interesse (stabilito da un decreto ministeriale del 4 dicembre 2009) sono cambiati i valori dei diritti di usufrutto.

E’ cambiato dunque il coefficiente per il calcolo del diritto di usufrutto e delle rendite o pensioni vitalizie.

Guarda la tabella sui valori attuali per diritto di usufrutto:

Tabella propietà usufrutto

Stop all’assegno di divorzio ma solo dopo aver presentato domanda.

Se l’ex moglie riceve un lascito testamentario, il marito può cessare di versare l’assegno di mantenimento ma solo dal momento in cui ne fa domanda e non da quando l’ex coniuge eredita.

E’ quanto stabilisce la Corte di Cassazione che, con la sentenza numero 11913, ha dato ragione a Costantino, un marito divorziato che non voleva più pagare l’assegno mensile di mantenimento all’ex moglie Angela Maria, dopo che questa nel 2000 aveva ricevuto l’eredità dalla madre defunta.

Solo nel 2002 il signor Costantino era venuto a conoscenza della morte della ex suocera e quindi aveva chiesto alla Corte la restituzione degli assegni di mantenimento dal 2000 al 2002. I giudici della Corte di Cassazione hanno negato all’ex marito la possibilità di ricevere indietro gli assegni versati nel biennio e stabilito che il dovere di versare l’assegno di mantenimento all’ex moglie cessa solo nel momento in cui si presenta domanda.

Imposte di successione – Accertamento sul valore degli immobili

Qualora cadano in successione partecipazioni di società non quotate in borsa, né al mercato ristretto, il valore degli immobili facenti parte del patrimonio può essere oggetto di accertamento fiscale, facendo riferimento al valore di mercato al momento dell’apertura della successione stessa.

A stabilirlo è la Corte di Cassazione che si è pronunciata con la sentenza numero 13512 del 11 giugno 2009, respingendo il ricorso di due contribuenti alla decisione dell’Appello.

Il testamento di Leonardo da Vinci

Artista, scienziato, pittore, uomo d’ingegno del Rinascimento Italiano, anche Leonardo da Vinci pochi giorni prima di morire, redasse il suo testamento.

Il 23 aprile del 1519, davanti al notaio Guglielmo Boreau, Leonardo dettò le sue ultime volontà.

Dispose di voler essere sepolto nella chiesa di San Fiorentino nel castello d’Ambroise e nominò l’allievo Francesco Melzi suo esecutore testamentario. A lui lasciò i libri e gli strumenti per la pittura («li libri [...] et altri Instrumenti et Portracti circa l’arte sua et industria de Pictori»), mentre dispose affinché il servitore De Vilanis e Salai ricevessero in eredità i suoi possedimenti fuori dalle mura di Milano, dove Salai aveva predisposto la costruzione di una casa («uno iardino che ha fora de le mura de Milano [...] nel quale iardino il prefato Salay ha edificata et constructa una casa»).

Nominò la domestica Maturina erede delle sue vesti e di due ducati, mentre dispose affinché ai fratelli spettasse il suo podere a Fiesole e 400 scudi depositati a Firenze.

Personaggi celebri: da oggi sono on line i testamenti

Siete interessati a conoscere le ultime volontà di Napoleone, del Capitano Cook o di William Shakespeare?

Per gli amanti della storia e i curiosi, i British National Archives propongono una raccolta on line di un milione di testamenti di personaggi famosi che coprono un arco temporale di 5 secoli.

Ad eccezione del testamento di  Shakespeare  la cui consultazione è gratuita, per tutti gli altri è previsto un costo di $ 5,40 per download.