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Testamento pubblico

Il testamento pubblico, è per eccellenza, il testamento per atto di Notaio: nessun altro pubblico ufficiale nel nostro sistema giuridico può ricevere un testamento pubblico.

Il testatore deve dichiarare al Notaio, in presenza di due testimoni, la propria volontà che viene scritta dal Notaio stesso.
 
Il Notaio dà poi lettura del testamento al testatore in presenza dei testimoni.
Il testamento deve indicare il luogo e la data del ricevimento e l’ora della sottoscrizione, ed essere sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal Notaio.

Se il testatore non può sottoscrivere, o può farlo con gravi difficoltà, deve dichiararne la causa, e il Notaio deve menzionare questa dichiarazione prima della lettura dell’atto.

Il testamento pubblico è necessario nel caso di impossibilità anche solo temporanea di scrivere.

I testimoni devono avere i seguenti requisiti:

  • aver compiuto i 18 anni;
  • avere il pieno esercizio dei diritti civili;
  • essere cittadini italiani, o stranieri residenti in Italia;
  • non essere ciechi, o sordi, o muti;
  • non essere parenti o affini del Notaio o del testatore in linea retta in qualunque grado, e in linea collaterale fino al terzo grado;
  • non essere coniuge del Notaio o del disponente;
  • sapere e potere sottoscrivere;
  • non essere interessati all’atto.

Se il testatore è muto, sordo o sordomuto, occorre la presenza di un interprete, e almeno uno dei testimoni deve conoscere il linguaggio dei sordomuti.

Il testamento pubblico ricevuto secondo le modalità prescritte dalla legge, viene poi conservato dal Notaio.

Il testamento pubblico può essere revocato o modificato con un successivo testamento pubblico o olografo.

Il testamento pubblico è nullo quando manca la redazione per iscritto, da parte del  Notaio, delle dichiarazioni del testatore o la sottoscrizione dell’uno o dell’altro.