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Testamento olografo: la forma giuridica

Il nostro ordinamento giuridico prevede che le volontà testamentarie debbano essere necessariamente espresse per iscritto.

Nel caso del testamento olografo la scrittura avviene a cura del testatore stesso, mentre nel testamento pubblico la scrittura è a cura del Notaio che lo riceve.

Le formalità richieste nel caso del testamento olografo sono più rigide rispetto alle altre forme di testamento ordinario per le quali l’intervento del Notaio garantisce la provenienza del documento (nel caso del testamento segreto) o addirittura riceve il testamento dalla viva voce del testatore (nel caso del testamento pubblico).

Tre sono i requisiti essenziali previsti dal nostro ordinamento perché sia garantita la validità del testamento olografo:

  • l’autografia,  cioè la completa scrittura di tutte le sue parti ad opera del testatore, senza l’ausilio di altri, né di mezzi meccanici;

Il testamento olografo può essere scritto su qualsiasi pezzo di carta di qualsiasi qualità, dimensione e colore. Non è neppure necessario che sia proprio carta, può essere stoffa, legno o altro materiale sufficientemente durevole. Può essere scritto anche su marmo o pietra, ma non può però essere scolpito, perché perderebbe le caratteristiche delle calligrafia del testatore.

Se non è sufficiente un foglio di carta, se ne possono usare di più purché risulti che l’uno è continuazione dell’altro, meglio se numerati ed ogni foglio porti la data e la firma del testatore.