Testamentoolografo.it

Come revocare o modificare un testamento olografo

Il testamento è un atto illimitatamente revocabile, infatti le disposizioni testamentarie possono essere revocate o modificate in ogni momento dal testatore.

La legge stabilisce inoltre che non si possa in alcun modo rinunciare a tale facoltà, quindi ogni clausola o condizione posta alla revocabilità è nulla.
Tale norma è volta a tutelare la assoluta libertà del testatore, nel disporre dei propri beni dopo la morte.

La revoca e la modifica può essere:

  • esplicita se con un nuovo testamento: il testatore dichiara di revocare o modificare in tutto o in parte la disposizione precedente (nel caso in cui il testamento successivo sia invalido, è invalida anche la revoca);
  • implicita se le disposizioni del testamento posteriore sono incompatibili con quelle del testamento anteriore.

Se solo alcune disposizioni del nuovo testamento sono incompatibili con le disposizioni precedenti, la successione sarà regolata in parte dal precedente testamento e in parte dal successivo, quindi i due testamenti possono completarsi.

La revoca esplicita deve essere espressa nella forma di testamento; è possibile revocare un testamento pubblico con un testamento olografo e viceversa.

Si può presumere che un legato sia stato revocato, quando la cosa legata sia stata volontariamente venduta dal testatore.

Anche la distruzione o la cancellazione di un testamento olografo da parte dell’autore fanno presumere che il testatore abbia inteso revocare il testamento stesso.

Si ha inoltre revoca di diritto del testamento nel caso in cui il testamento sia stato redatto da chi al tempo del testamento non aveva o ignorava di avere figli; la sopravvenienza dei figli comporta revoca delle disposizioni, siano esse a titolo particolare o universale.

Dopo aver fatto un testamento olografo si raccomanda di rileggerlo periodicamente per apportarvi, con codicillo - sempre scritto di proprio pugno datato e firmato - le variazioni suggerite dagli eventi e dai cambiamenti intervenuti nella composizione della famiglia o nel patrimonio.